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lunedì 27 ottobre 2025

Il principe e il giurista

 "Vicino ad un principe che viola la legge è rarissimo che non vi sia un giurista, il quale assicura non esservi nulla di pù legittimo, dimostrando sapientemente che la violenza è giusta"

 attribuita a Alexis de Tocqueville (L'antico regime e la rivoluzione), ma anche a Piero Calamandrei

domenica 31 agosto 2025

 Qui muore un altro giorno

durante il quale ho avuto occhi, orecchie, mani

E il grande mondo tutto intorno; 

e domani ne inizia uno nuovo. 

Possibile ne possa avere due?

G. K. Chesterton,  “Sera”, da The Notebook


giovedì 8 agosto 2024

Sappi apprezzare questa villeggiatura

Coraggio, uomo! Sappi apprezzare questa villeggiatura, questo mutare una volta tanto, come l’aria, il punto di vista… ti aiuta a deporre la spoglia, per qualche istante a fingerti Dio

Paul Klee (1879-1940)

lunedì 10 giugno 2024

L'uomo nell'arena

 (…) Non è il critico che conta, né l’individuo che indica come l’uomo forte inciampi, o come avrebbe potuto compiere meglio un’azione.

L’onore spetta all’uomo che realmente sta nell’arena, il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore, dal sangue; che lotta con coraggio; che sbaglia ripetutamente, perchè non c’è tentativo senza errori e manchevolezze; che lotta effettivamente per raggiungere l’obiettivo; che conosce il grande entusiasmo, la grande dedizione, che si spende per una giusta causa; che nella migliore delle ipotesi conosce alla fine il trionfo delle grandi conquiste e che, nella peggiore delle ipotesi, se fallisce, almeno cade sapendo di aver osato abbastanza. Dunque il suo posto non sarà mai accanto a quelle anime timide che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta (…)

(dal discorso: “Citizenship In A Republic” di Theodore Roosevelt (1910) – traduzione dall’inglese di G. Carro © 2007)

domenica 14 gennaio 2024

La peggior forma di governo

 "La democrazia è la peggior forma di governo, fatta eccezione per tutte le altre fino ad ora sperimentate"

Winston Churchill alla Camera dei Comuni (1947)

domenica 24 settembre 2023

Linguaggio cinematografico ante litteram

"Sono convinto che si possa leggere la prima pagina de I promessi sposi come il movimento di camera che dall’alto si avvicina al suo oggetto. Non rida. Manzoni usa il linguaggio cinematografico prima che sia stato inventato.”

Umberto Eco in merito a I promessi sposi durante un’intervista con Antonio Gnoli

domenica 13 giugno 2021

Il valore dello Stato

 "Io sono un cattolico liberale e resto convinto che lo Stato sia un valore. Moro era un cattolico sociale, di quelli che credono che lo Stato sia una sovrastruttura della società civile"

Francesco Cossiga

mercoledì 24 marzo 2021

E non sento per quattro ore di tempo alcuna noia

 

«Venuta la sera, mi ritorno in casa ed entro nel mio scrittoio; e in su l'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui uomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandargli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro umanità mi rispondono; e non sento per quattro ore di tempo alcuna noia; sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte; tutto mi trasferisco in loro. E perché Dante dice che non fa scienza sanza lo ritenere lo avere inteso, io ho notato quello di che per la loro conversazione ho fatto capitale, e composto uno opuscolo de Principatibus»


Niccolò Machiavelli

(Lettera a Francesco Vettori, 10 dicembre 1513)

martedì 23 marzo 2021

The readiness is all

 The readiness is all 

 “la prontezza è tutto”


  Amleto ad Orazio (atto 5, scena 2)

domenica 21 marzo 2021

I conservatori sono dei fossili

   “I conservatori sono dei fossili per noi, fossero pure dei cattolici: non possiamo assumerne alcuna responsabilità. Ci si dirà: ciò scinderà le forze cattoliche. Se è così, che avvenga (…).

 Due forze contrarie che si elidono, arrestano il movimento e paralizzano la vita. Tutto lo sforzo enorme dei cattolici italiani è stato concentrato nell’affermazione di un principio sociale democratico, che comprende tutte le forze sociali della vita presente e le riprova al fuoco del cristianesimo per purificarle dalle scorie egoistiche, dalle infiltrazioni materialistiche, dal tufo socialista o liberalista. (…). 

È logico dunque l’affermare che il neo partito cattolico dovrà avere un contenuto necessariamente democratico sociale, ispirato ai princìpi cristiani. Fuori di questi termini non avrà mai il diritto ad una vita propria: esso diverrà una appendice del partito moderato”.

Don Luigi Sturzo

Discorso di Caltagirone, 24 dicembre 1905:

venerdì 12 febbraio 2021

La predizione che si avvera

«Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora [...] contribuiscono a far sì che l'oggetto della loro predizione si avveri»

 Immanuel Kant

venerdì 15 gennaio 2021

Molti non parlano degli Angeli

Molti non parlano degli Angeli. Sarebbe invece opportuno ricordarli più spesso come ministri della Provvidenza nel governo del mondo e degli uomini, cercando di vivere, come han fatto i santi da Agostino a Newman in familiarità con essi.


Giovanni Paolo I


San Jonh Henry Newman, canonizzato da Papa Francesco il 13 ottobre 2019 in piazza san Pietro, è noto per i sermoni tenuti, quando era ancora un giovane parroco anglicano, (dunque prima della conversione al cattolicesimo) nella chiesa di St. Mary di Oxford. In quei sermoni, che costituiscono una summa teologica, moderna e per taluni aspetti assai originale, un tema che ritorna con costanza, è certamente quello degli angeli. Newman non si accontenta di affermarne l’esistenza. Si collega a quella convinzione che gli angeli sono gli strumenti dell’economia della salvezza stabilita dal Signore, che essi gioiscono del mistero dei loro doni soprannaturali, cui ogni credente deve esservi attento, in breve che bisogna “realizzare” la presenza di questi esseri predestinati. Non ci sarebbe dunque da meravigliarsi del posto e del rilievo dati agli angeli nella predicazione di Newman. “Essere concreti e viventi” Il suo scritto sugli angeli più importante è probabilmente il sermone del 1831, “Le potenze della natura”. Newman non si risparmia nessun rigo della Bibbia disegnando il loro profilo di realtà ed il loro contorno di vita. Cita spesso la scala di Giacobbe, che è come il simbolo di quel mondo invisibile abitato dagli angeli di cui il credente deve avere la convinzione. L’angelo che visita Agar nel deserto, colui che raggiunge i tre giovani nella fornace, l’angelo che vigila alla piscina di Betesda“senza rinunciare alla sua purezza né alla sua perfetta felicità”, e le scene molteplici della vita di Cristo, delle prime predicazioni degli apostoli, sono troppo pregnanti del ministero tenuto dagli angeli per non aprire gli occhi della fede alla loro realtà ed alla loro missione. Con gli angeli, un mondo reale è dato, costituito da esseri concreti e viventi, soprannaturali, benché inaccessibili ai sensi ed alla ragione. “Vigilano sui più umili” Gli angeli, ragiona Newman, abitano il mondo invisibile, e noi siamo meglio istruiti nei loro riguardi anziché a proposito delle anime dei fedeli defunti perché: “questi ultimi si riposano dei loro duri lavori, nel mentre che gli angeli sono attivi in mezzo a noi nella Chiesa. Non c’è nessun cristiano, per umile che sia, che non sia assistito dagli angeli, purché egli viva nella fede e nell’amore. Benché siano così grandi, così gloriosi, così puri, così belli, che la loro vista, se potessimo vederli, ci atterrerebbe, come l’ha vissuto il profeta Daniele, eppure sono nostri compagni di servizio e di lavoro, essi vigilano sui più umili tra di noi e ci difendono, dal momento che noi siamo di Cristo“. Questo perché gli angeli dimorano “nello stato perfetto al quale tendono i veri cristiani: una intera sottomissione a Dio in pensiero ed in azione che fa la loro felicità; la volontà di fondo e radicalmente prigioniera di quella di Dio, è la pienezza della loro gioia e della loro vita per sempre”. Quali non devono essere la deferenza ed il rispetto quando si entra in una chiesa, poiché essa è il posto in cui Dio è presente, e “gli angeli tutto intorno, che vanno e vengono”. L’angelo custode Il “realismo della fede” inclina soprattutto Newman ad insistere sul servizio di assistenza morale e di sostegno spirituale, reso dagli angeli presso quelli che sono fedeli al Vangelo: “I santi angeli sono là, presenti. Quando noi preghiamo, essi sono come dei custodi vicino a noi, quando simpatizzano coi nostri bisogni, quando si uniscono a noi per la lode”. E’ lo stesso realismo che conduce Newman ad evocare la presenza dell’angelo custode. Ancora timido al tempo di Oxford, questa prenderà la sua dimensione spirituale dopo la conversione a Roma. Che un dialogo segreto si sia snodato tra l’oratore di Birmingham ed il suo angelo custode, noi ne abbiamo un indizio in una lettera indirizzata al suo vescovo alla fine della sua vita in cui egli dice la sua emozione nel rivedere Oxford ed il suo vecchio collegio di Trinità che l’ha eletto fellow onorario: “Rivedere prima di morire il posto in cui ho iniziato la lotta della mia vita, col mio buon angelo a fianco, è una prospettiva quasi troppo dura da sopportare”. Il Sogno di Geronzio Come, infine, su questo tema dell’angelo custode, negligere il celebre poema, Il Sogno di Geronzio che, nell’ultimo passaggio della morte, fa dell’angelo l’iniziatore e la guida verso l’eternità. Con questa evocazione degli angeli, la predicazione scava, oltre che la sua verità, tutta una parte del suo fascino e della sua seduzione. Chi resisterebbe alla bellezza di taluni quadri che schizzano la presenza ed il movimento degli angeli intorno al Trono celeste?
fonte: Aleteia

giovedì 14 gennaio 2021

A qualunque costo

“Vi sorregga il cuore, la voce del povero, che ha sempre ragione: non vi seduca la voce della popolarità ‘a qualunque costo’.

‘A qualunque costo’ c’è soltanto il proprio dovere”.

(don Primo Mazzolari, Parole ai politici, La Locusta, Vicenza).

sabato 5 dicembre 2020

Ille hic est Raphael

 lle hic est Raphael timuit quo sospite vinci, rerum magna parens et moriente mori (Pietro Bembo)

sabato 26 settembre 2020

Come una fiaccola

"Come una fiaccola ne accende un'altra e si trovano accese mille fiaccole, così un cuore ne accende un altro e si trovano accesi milioni di cuori"

Tolstoj

venerdì 1 maggio 2020

Buon senso e senso comune

Il buon senso c’era;

ma se ne stava nascosto, 

per paura del senso comune.

Alessandro Manzoni 

(I Promessi sposi, cap. XXXII)

domenica 26 aprile 2020

L'urgenza del fare


"Sono stato impressionato dall’urgenza del fare. Conoscere non è abbastanza; dobbiamo applicare. Essere volenteroso non è abbastanza; dobbiamo fare".

                                                                                                                                                                   Leonardo da Vinci

lunedì 6 agosto 2018

La sete di libertà

Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei 
coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, 
se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni. 

E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito
un uomo senza carattere, servo;

che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato,

che il maestro non osa rimproverare 
gli scolari e costoro si fanno beffe di  lui,

che i giovani pretendano  gli  stessi  diritti, le stesse  considerazioni  dei  vecchi,
e questi, per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani. 

In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo per nessuno.

 In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala piantala tirannia.

                                                                                                                              Platone

lunedì 23 luglio 2018

Esiste un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadano

Caro Collega,
Esiste un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadano. Le fanno accadere. Non dimenticano i propri sogni nel cassetto, li tengono stretti in pugno. 

Si gettano nella mischia, assaporano il rischio, lasciano la propria impronta. È un mondo in cui ogni nuovo giorno e ogni nuova sfida regalano l’opportunità di creare un futuro migliore. Chi abita in quel luogo, non vive mai lo stesso giorno due volte, perché sa che è sempre possibile migliorare qualcosa.

Le persone, là, sentono di appartenere a quel mondo eccezionale almeno quanto esso appartiene loro. Lo portano in vita con il loro lavoro, lo modellano con il loro talento. V’imprimono, in modo indelebile, i propri valori. 

Forse non sarà un mondo perfetto e di sicuro non è facile. Nessuno sta seduto in disparte e il ritmo può essere frenetico, perché questa gente è appassionata – intensamente appassionata – a quello che fa. Chi sceglie di abitare là è perché crede che assumersi delle responsabilità dia un significato più profondo al proprio lavoro e alla propria vita.

Sergio Marchionne

In morte di Francesco Guccini

"Non era un accordo così definito come quello che Francesco stabilì con Piero, circa l’impegno a tornare e a dare informazioni di prima...