sabato 16 ottobre 2010

Il bene comune

"La Chiesa quando richiama l'orizzonte del bene comune - categoria portante della sua dottrina sociale - intende  riferirsi al < bene di quel noi-tutti>, che <non è ricercato per se stesso, ma per le persone che fanno parte della comunità sociale e che solo in essa possono realmente e più efficacemente conseguire il loro bene> (Caritas in veritate, n.7). In altre parole, il bene comune è ciò che costruisce e qualifica la città degli uomini, il criterio fondamentale della vita sociale e politica, il fine dell'agire umano e del progresso; è <esigenza di giustizia e di carità>, promozione del rispetto dei diritti degli individui e dei popoli, nonchè di relazioni caratterizzate dalla logica del dono. Esso trova nei valori del cristianesimo l'<elemento non solo utile, ma indispensabile per la costruzione di una buona società e di un vero sviluppo umano integrale> (ibidem, n.4).

Benedetto XVI, messaggio alla 46^ Settimana sociale dei cattolici italiani

lunedì 11 ottobre 2010

S. Francesco d'Assisi: immagine del XIV sec. già collocata nella Chiesa di San Nicolò in Jesi

San Francesco al Monte (Jesi, An): rarissima immagine risalente al XIX sec.

Gratitudine

Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: "Gesù, maestro, abbi pietà di noi!".
Appena li vide, Gesù disse loro: "Andate a presentarvi ai sacerdoti".
E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo.
Era un samaritano.
Ma Gesù osservò: "Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere Gloria a Dio all'infuori di questo straniero?".
E gli disse: "Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato".

(Luca 17.11-19)

mercoledì 6 ottobre 2010

La barca nella tempesta

La barca che trasporta i discepoli, cioè la Chiesa, è agitata e scossa dalle tempeste delle avversità, e non cessa il vento contrario, cioè il diavolo che le si oppone e si sforza d'impedirle di giungere alla tranquillità del porto.
Ma più potente è Colui che intercede per noi. Poichè in mezzo a queste nostre tempeste, che ci travagliano, egli ci dà fiducia venendo verso di noi e confortandoci; quando siamo turbati badiamo soltanto di non uscire dalla barca e gettarci in mare.
In realtà anche se la barca è sbattuta, tuttavia è sempre una barca. Essa sola porta i discepoli e accoglie Cristo.
Rimani perciò ben saldo nella barca e prega Dio.

S. Agostino (354 - 430)

lunedì 4 ottobre 2010

Regina coeli

Regina coeli, laetare, alleluia:
Quia quem meruisti portare, alleluia,
Resurrexit, sicut dixit, alleluia
Ora pro nobis Deum, alleluia.

In morte di Francesco Guccini

"Non era un accordo così definito come quello che Francesco stabilì con Piero, circa l’impegno a tornare e a dare informazioni di prima...