lunedì 26 aprile 2021

Succeda quel che succeda

 Succeda quel che succeda, persevera nel tuo cammino; persevera, allegro e ottimista, perché il Signore si impegna a spazzare via tutti gli ostacoli. Ascoltami bene: sono sicuro che, se lotti, sarai santo!

mercoledì 24 marzo 2021

E non sento per quattro ore di tempo alcuna noia

 

«Venuta la sera, mi ritorno in casa ed entro nel mio scrittoio; e in su l'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui uomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandargli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro umanità mi rispondono; e non sento per quattro ore di tempo alcuna noia; sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte; tutto mi trasferisco in loro. E perché Dante dice che non fa scienza sanza lo ritenere lo avere inteso, io ho notato quello di che per la loro conversazione ho fatto capitale, e composto uno opuscolo de Principatibus»


Niccolò Machiavelli

(Lettera a Francesco Vettori, 10 dicembre 1513)

martedì 23 marzo 2021

The readiness is all

 The readiness is all 

 “la prontezza è tutto”


  Amleto ad Orazio (atto 5, scena 2)

domenica 21 marzo 2021

I conservatori sono dei fossili

   “I conservatori sono dei fossili per noi, fossero pure dei cattolici: non possiamo assumerne alcuna responsabilità. Ci si dirà: ciò scinderà le forze cattoliche. Se è così, che avvenga (…).

 Due forze contrarie che si elidono, arrestano il movimento e paralizzano la vita. Tutto lo sforzo enorme dei cattolici italiani è stato concentrato nell’affermazione di un principio sociale democratico, che comprende tutte le forze sociali della vita presente e le riprova al fuoco del cristianesimo per purificarle dalle scorie egoistiche, dalle infiltrazioni materialistiche, dal tufo socialista o liberalista. (…). 

È logico dunque l’affermare che il neo partito cattolico dovrà avere un contenuto necessariamente democratico sociale, ispirato ai princìpi cristiani. Fuori di questi termini non avrà mai il diritto ad una vita propria: esso diverrà una appendice del partito moderato”.

Don Luigi Sturzo

Discorso di Caltagirone, 24 dicembre 1905:

venerdì 12 febbraio 2021

La predizione che si avvera

«Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora [...] contribuiscono a far sì che l'oggetto della loro predizione si avveri»

 Immanuel Kant

venerdì 15 gennaio 2021

Molti non parlano degli Angeli

Molti non parlano degli Angeli. Sarebbe invece opportuno ricordarli più spesso come ministri della Provvidenza nel governo del mondo e degli uomini, cercando di vivere, come han fatto i santi da Agostino a Newman in familiarità con essi.


Giovanni Paolo I


San Jonh Henry Newman, canonizzato da Papa Francesco il 13 ottobre 2019 in piazza san Pietro, è noto per i sermoni tenuti, quando era ancora un giovane parroco anglicano, (dunque prima della conversione al cattolicesimo) nella chiesa di St. Mary di Oxford. In quei sermoni, che costituiscono una summa teologica, moderna e per taluni aspetti assai originale, un tema che ritorna con costanza, è certamente quello degli angeli. Newman non si accontenta di affermarne l’esistenza. Si collega a quella convinzione che gli angeli sono gli strumenti dell’economia della salvezza stabilita dal Signore, che essi gioiscono del mistero dei loro doni soprannaturali, cui ogni credente deve esservi attento, in breve che bisogna “realizzare” la presenza di questi esseri predestinati. Non ci sarebbe dunque da meravigliarsi del posto e del rilievo dati agli angeli nella predicazione di Newman. “Essere concreti e viventi” Il suo scritto sugli angeli più importante è probabilmente il sermone del 1831, “Le potenze della natura”. Newman non si risparmia nessun rigo della Bibbia disegnando il loro profilo di realtà ed il loro contorno di vita. Cita spesso la scala di Giacobbe, che è come il simbolo di quel mondo invisibile abitato dagli angeli di cui il credente deve avere la convinzione. L’angelo che visita Agar nel deserto, colui che raggiunge i tre giovani nella fornace, l’angelo che vigila alla piscina di Betesda“senza rinunciare alla sua purezza né alla sua perfetta felicità”, e le scene molteplici della vita di Cristo, delle prime predicazioni degli apostoli, sono troppo pregnanti del ministero tenuto dagli angeli per non aprire gli occhi della fede alla loro realtà ed alla loro missione. Con gli angeli, un mondo reale è dato, costituito da esseri concreti e viventi, soprannaturali, benché inaccessibili ai sensi ed alla ragione. “Vigilano sui più umili” Gli angeli, ragiona Newman, abitano il mondo invisibile, e noi siamo meglio istruiti nei loro riguardi anziché a proposito delle anime dei fedeli defunti perché: “questi ultimi si riposano dei loro duri lavori, nel mentre che gli angeli sono attivi in mezzo a noi nella Chiesa. Non c’è nessun cristiano, per umile che sia, che non sia assistito dagli angeli, purché egli viva nella fede e nell’amore. Benché siano così grandi, così gloriosi, così puri, così belli, che la loro vista, se potessimo vederli, ci atterrerebbe, come l’ha vissuto il profeta Daniele, eppure sono nostri compagni di servizio e di lavoro, essi vigilano sui più umili tra di noi e ci difendono, dal momento che noi siamo di Cristo“. Questo perché gli angeli dimorano “nello stato perfetto al quale tendono i veri cristiani: una intera sottomissione a Dio in pensiero ed in azione che fa la loro felicità; la volontà di fondo e radicalmente prigioniera di quella di Dio, è la pienezza della loro gioia e della loro vita per sempre”. Quali non devono essere la deferenza ed il rispetto quando si entra in una chiesa, poiché essa è il posto in cui Dio è presente, e “gli angeli tutto intorno, che vanno e vengono”. L’angelo custode Il “realismo della fede” inclina soprattutto Newman ad insistere sul servizio di assistenza morale e di sostegno spirituale, reso dagli angeli presso quelli che sono fedeli al Vangelo: “I santi angeli sono là, presenti. Quando noi preghiamo, essi sono come dei custodi vicino a noi, quando simpatizzano coi nostri bisogni, quando si uniscono a noi per la lode”. E’ lo stesso realismo che conduce Newman ad evocare la presenza dell’angelo custode. Ancora timido al tempo di Oxford, questa prenderà la sua dimensione spirituale dopo la conversione a Roma. Che un dialogo segreto si sia snodato tra l’oratore di Birmingham ed il suo angelo custode, noi ne abbiamo un indizio in una lettera indirizzata al suo vescovo alla fine della sua vita in cui egli dice la sua emozione nel rivedere Oxford ed il suo vecchio collegio di Trinità che l’ha eletto fellow onorario: “Rivedere prima di morire il posto in cui ho iniziato la lotta della mia vita, col mio buon angelo a fianco, è una prospettiva quasi troppo dura da sopportare”. Il Sogno di Geronzio Come, infine, su questo tema dell’angelo custode, negligere il celebre poema, Il Sogno di Geronzio che, nell’ultimo passaggio della morte, fa dell’angelo l’iniziatore e la guida verso l’eternità. Con questa evocazione degli angeli, la predicazione scava, oltre che la sua verità, tutta una parte del suo fascino e della sua seduzione. Chi resisterebbe alla bellezza di taluni quadri che schizzano la presenza ed il movimento degli angeli intorno al Trono celeste?
fonte: Aleteia

giovedì 14 gennaio 2021

A qualunque costo

“Vi sorregga il cuore, la voce del povero, che ha sempre ragione: non vi seduca la voce della popolarità ‘a qualunque costo’.

‘A qualunque costo’ c’è soltanto il proprio dovere”.

(don Primo Mazzolari, Parole ai politici, La Locusta, Vicenza).

Il Papa degli ultimi

  In questa maestosa piazza di San Pietro, nella quale papa Francesco tante volte ha celebrato l’Eucarestia e presieduto grandi incontri nel...